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sabato 17 maggio 2014

Studio rivela: Twitter è il social media più usato dai terroristi - video

Twitter è la piattaforma Internet preferita dai terroristi, molto più popolare dei siti di propaganda fondamentalista e di Facebook. Lo rivela un'analisi pubblicata dal Woodrow Wilson Center, un influente think thank di Washington, che sottolinea come i membri di Al Qaeda e di altri gruppi siano sempre più attivi sui social media per gli stessi motivi che spingono tutti a farlo: una comunicazione veloce, facile e anonima. Questa condizione, si legge nei documenti, rende ancora più difficile alle agenzie di contro terrorismo riuscire a individuare i jihadisti. Secondo Gabriel Weimann del Woodrow Wilson Center, che da decenni studia la presenza online dei gruppi fondamentalisti, l'uso della Rete da parte dei terroristi non è certo una novità, ma negli ultimi anni è molto cresciuta. Nel 1988 i siti online erano poco più di dieci. Adesso i domini sono circa 10.000 senza prendere in considerazione gli account sui social network. Secondo il rapporto, dal titolo "Nuovo Terrorismo e Nuovi Media", i terroristi utilizzano i social media per le nostre stesse ragioni e cioè velocità, facilità e comunicazione anonima. Queste nuove tattiche rendono difficile ai funzionari antiterrorismo fermare gli attacchi. La relazione rileva che YouTube è una piattaforma importante per i gruppi jihadisti e sostenitori, ma Twitter è  il servizio Internet preferito dai terroristi, ancora più popolare di siti web auto-progettati o Facebook.


Via: TMNews

domenica 5 gennaio 2014

Motori: 500mila spettatori alla partenza della Dakar a Rosario - video

Due ali di folla festanti accolgono il passaggio dei piloti della Dakar. Sono oltre 500mila gli spettatori che a Rosario hanno assistito alla partenza della 36esima edizione della corsa di "endurance" più famosa nel mondo. Ai nastri di partenza 440 mezzi suddivisi come sempre in varie categorie, e 720 piloti. "Quest'anno abbiamo reso la corsa più difficile. Rispetto agli anni precedenti il percorso è stato allungato di circa mille chilometri e per i piloti sarà una vera e propria Odissea" ha spiegato il direttore della corsa Etienne Lavigne. "Tutti noi piloti pensiamo lo stesso, sarà una Dakar molto dura, per il caldo, l'altitudine, per le tappe tecniche e quelle più lunghe degli anni passati" spiega la motociclista catalana Laia Sanz. La corsa partita in Argentina, sconfinerà per la prima volta in Bolivia e si concluderà il 18 gennaio a Valparaiso, in Cile. La Dakar ha raccolto un enorme successo popolare in Sudamerica, dove il rally si è trasferito dal 2009 dopo l'annullamento dell'edizione 2008 con la partenza da Parigi per i rischi di attentati terroristici. Il percorso sarà differente per circa 2mila chilometri, novità di quest'anno, per moto e quad da un lato e auto e camion dall'altro. Soltanto il 60% sarà comune: auto e camion salteranno il passaggio in Bolivia e, dopo il giorno di riposo (previsto l'11 gennaio), effettueranno un anello con partenza e arrivo a Salta. Questioni, soprattutto, di sicurezza. Ci saranno anche due tappe "Marathon". 


Fonte: TMNews
Via: ANSA
Immagini: AFP
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